UX e Trenitalia

ux 23 May 2010 | 4 Comments

Ogni tanto mi piace sparare sulla Croce Rossa e oggi è uno di quei giorni. In questo caso la Corce Rossa è Trenitalia e nel mirino ci sono i monitor “informativi” installati a bordo dei nuovi treni veloci.

Questa è una fotografia scattata pochi giorni fa ad uno dei monitor appesi al soffitto del corridoio centrale della carrozza:

I monitor informativi a bordo dei treni presentano numerosi problemi di leggibilità delle informazioni

I monitor informativi a bordo dei treni presentano numerosi problemi di leggibilità delle informazioni

Come si può vedere l’interfaccia del software è stata progettata con poca cura e attenzione all’utente. In particolare:

  1. La temperatura è rappresentata con 6 cifre decimali. Chi è che vuole conoscere la variazione di un milionesimo di grado? Ma, anche se fosse, ovviamente i sensori non sono così precisi e infatti tutte le cifre decimali sono a zero.
  2. Ok, questo è un piccolo typo ma ci sono meno di 20 parole in tutta la schermata, è possibile non accorgersi del fatto che c’è uno spazio di troppo tra il numero e il simbolo dei gradi?
  3. La lista delle stazioni mostra le fermate previste sulla tratta ed evidenzia in rosso lo stato di avanzamento del viaggio ma, secondo voi, “Padova” è la stazione precedente o successiva? E cosa dire della scelta del colore rosso? Il rosso è usato in genere per indicare un errore grave o un pericolo. Chi vorrebbe vedere un messaggio di pericolo mentre sta viaggiando a oltre 300 km/h?
  4. Il numero del treno e quello della carrozza sono elementi che insieme identificano un punto nello spazio. Due informazioni così attinenti non dovrebbero essere disposte ai lati opposti del monitor.
  5. Per data e ora vale lo stesso argomento del punto precedente: vanno insieme. Inoltre il font usato è così piccolo che a stento si può leggere a pochi centimetri di distanza, figuriamoci dalla seduta più lontana.

Questa è una proposta alternativa che presenta le stesse informazioni ma in modo più chiaro e leggibile:

Proposta alternativa

Proposta alternativa

Come si vede, la stella blu indica chiaramente che ci si trova tra Padova e Mestre, il font usato è il più grande possibile tenendo presente la risoluzione dei monitor (suppongo 1024X768) e le informazioni tra loro attinenti sono accorpate in modo consistente.

Si può fare ancora meglio di così? Certo! Avendo le opportune informazioni si potrebbe indicare per ciascuna stazione:

  • L’orario di arrivo.
  • Il ritardo con il quale è stata raggiunta la stazione (tanto c’è sempre).
  • L’orario previsto di arrivo considerando il ritardo accumulato e gli eventuali piani messi in atto per ridurlo.
  • Le previsioni del tempo presunte in ciascuna stazione al rispettivo orario di arrivo.

Inoltre sarebbe utile mostrare:

  • La velocità attuale.
  • Informazioni turistiche su ciò che si può vedere fuori dal finestrino.
  • News.
  • Pubblicità (con la quale finanziare un software migliore).

Infine tutti i testi potrebbero essere ciclicamente presentati in diverse lingue.

Se questo monitor è poco utile, ancora più inutile è quello a LED che campeggia sopra la porta della carrozza e ripete all’infinito: “Benvenuto sul treno ETR600″.

Inutile insegna a LED

Inutile insegna a LED

Quale è la funzione di questo pannello luminoso rotante a parte quella di far venire un attacco epilettico ai passeggeri? Potrebbe mostrare data e ora, informazioni sugli orari di apertura del bar oppure stare semplicemente spento.

Non rimane che sperare che il software di controllo dei sistemi di sicurezza della rete ferroviaria non sia stato realizzato con la stessa cura che è stata dedicata ai pannelli informativi.

Per un altro esempio di fuoco sulla Croce Rossa vedi anche il talk di Alberto Brandolini all’Agile Day del 2009.

4 Responses on “UX e Trenitalia”

  1. E’ anche simpatico notare che nell’applicazione per iPhone i dati sugli orari di partenza, attivo e ritardo alle varie stazioni ce li ha, quindi gli manca solo di mostrarli in quello schermo.

    Se ti daranno retta speriamo però non usino il Comic come font ;)

  2. Alberto Giuliani says:

    Sono perfettamente d’accordo su tutto… aggiungerei che il background del display rende poco leggibile le (poche) informazioni sulla tratta. Mi piace l’idea di poter leggere informazioni turistiche!

  3. Emanuele Cagnacci says:

    Ciao,

    sono capitato qui per caso… ma non posso trattenermi dal commentare… soprattutto vista la passione di Simone per il suo lavoro che lo porta a non soprassedere neppure sui dettagli (io sui treni spesso ho ben altro a cui pensare: ritardi, pulizia, carenza di prese elettriche, assenza o carenza di WI-FI, buchi GSM, etc)

    Secondo me la schermata incriminata è solo la un output un po’ più “aggraziato” di qualche vecchio softare con UI a caratteri che risale agli anni ’80… non so se vi è mai capitato di sbirciare nei terminali di qualche banca, biblietterie, etc.
    Capisco l’affidabilità, ma una forma un po’ più chiara di esporre gli stessi dati non guasterebbe… concordo però sulla richiesta di non usare il Comic! :-)

    Per quanto riguarda la posizione si potrebbe anche mettere una mappa (Google?), magari a girare con le altre informazioni e con gli highlights sulle citta e posti attraversati (attrattive, eventi, mostre, etc.). Tanto tutti i treni credo (spero!) abbiano il GPS.

    Sempre che poi non accada come una volta su una traversata con la Moby per la Sardegna, dove hanno avuto la brillante idea di replicare il GPS su tutti le tv della nave… risultato: dopo mezzora dalla partenza, per 10 ore, lo schermo ha mostrato una stellina su sfondo azzurro ed una linea tratteggiata. Nessuno ovviamente aveva settato lo zoom in modo da sapere in quale punto del Tirreno fossimo mostrando anche Sardegna ed Italia (almeno di non saper interpretare le cordinate geografiche riportate sullo schermo…)

    W l’agenda digitale!

  4. simone says:

    Ciao Emanuele,
    da quando ho scritto quel post, i monitor sono un po’ migliorati con contenuti più interessanti e grafica migliore. Anche se il font usato è ancora un po’ piccolo per essere letto dai seggiolini distanti.

    Per quanto riguarda il Comic, è il font di default del software di disegno che ho usato. Uso questo software perché oltre ad essere intuitivo e veloce, è stato realizzato da una delle poche startup italiane di successo: gli amici di Balsamiq (http://www.balsamiq.com/products/mockups).

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